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Statuta ducalis terrae Zagaroli

Quando Enrico Balestrieri, figlio di Anna Bonaventura, quest’ultima nipote di Amedeo Procesi, trovò il volume in solaio, la prima cosa che attirò la sua attenzione fu un foglio bianco che in stampatello recitava così: “Questo Statuto appartiene al Comune di Zagarolo e deve essergli restituito. Trovato fra le carte e i libri appartenuti a mio nonno, Amedeo Procesi, che è stato Podestà di Zagarolo negli anni ’40”. Il volume contiene gli statuti della terra ducale di Zagarolo ricopiati dagli originali del 1552, confermati da Marzio Colonna 21 febbraio 1608 e successivamente confermati dai signori di Zagarolo: Cardinale Ludovisi il 12 febbraio 1631, Giovanni Battista Rospigliosi il 14 marzo 1670, Clemente Domenico Rospigliosi il 23 novembre 1722, Camillo Rospigliosi duca di Zagarolo il 4 aprile 1755. 

“Lo Statuto recuperato integra l’inventario dell’archivio storico del Comune di Zagarolo e ne costituisce il documento più antico – spiega il Sindaco di Zagarolo, Lorenzo Piazzai. – Da parte dell’Amministrazione comunale e della Comunità di Zagarolo vada ad Enrico Balestrieri il nostro più sentito ringraziamento per aver donato il volume, una fonte vitale della storia della nostra Città e della sua vita amministrativa, e per aver rispettato le intenzioni della sua cara madre”.

Il Comune di Zagarolo, con determinazione dirigenziale dell’Area I Amministrativa contabile n°139 del 21/12/2018, ha incaricato la CNI Spa di catalogare e digitalizzare il volume. I lavori di catalogazione e redazione sono stati effettuati dalla dott.ssa Anna Maria Vernì; l’intervento di digitalizzazione è stato effettuato dal sig. Donato De Marzo.

Nel rispetto della ripartizione della documentazione che compone il patrimonio archivistico di Zagarolo, il volume è stato ascritto al periodo storico istituzionale dell’Antico regime (ARE). È stata creata la serie “Statuti” della quale il volume rappresenta l’unica unità archivistica pervenuta. Ai fini della datazione del volume sono state rilevate le date del primo e dell’ultimo provvedimento di conferma e ratifica delle norme statutarie da parte dei feudatari. Il provvedimento di conferma del 1552 da parte di Camillo Colonna è presente in copia, come tutto il corpus delle norme statutarie; dei provvedimenti successivi si conservano gli originali. Da qui si può scaricare lo Statuto Colonna in formato PDF Multipagina (Circa 70MB)