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aveva portato i sei Comuni ad un lungo confronto per approdare ad una visione condivisa delle funzioni che si intendevano attribuire alla nuova struttura.
Fu subito chiaro che la radice unica da cui partire era rappresentata dalla parola “collaborazione”. Il Sistema infatti nacque seguendo una filosofia di collaborazione tra le varie biblioteche da una parte, tanto tecnica quanto “politica”, e, dall'altra, una filosofia di condivisione delle risorse che ogni singola struttura poteva mettere in comune con le altre. Seguendo quest'ottica, il primo passo compiuto dal Sistema fu quello di cercare ulteriore collaborazione, appoggiandosi al Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, la cui collaudata esperienza si rivelò preziosa per non perder tempo ed avere l'assistenza necessaria a muovere velocemente i primi passi.
Innanzitutto venne dato inizio alla creazione di un catalogo elettronico del patrimonio librario di ogni biblioteca, così da poter disporre di un potente strumento di controllo e reperimento dei libri del Sistema. La creazione del catalogo procedette spedita, grazie soprattutto alla disponibilità dei singoli bibliotecari dei vari Comuni che si prestarono volentieri a quest'opera, dapprima sottoponendosi ad un massiccio aggiornamento sull'uso del software SE.BI.NA., e poi lavorando alacremente alla creazione della nuova banca dati. I frutti di quest'opera non si fecero attendere ed oggi, a soli tre anni di distanza dalla sua creazione, il catalogo elettronico dei Monti Prenestini è una realtà che permette all'utenza di accedere ad un patrimonio librario di oltre 35.000 volumi.
Sempre nell'ottica di collaborazione poi, e condividendo le varie biblioteche la stessa visione della propria “missione”, una visione che le vuole non soltanto custodi e fornitrici di libri ma anche promotrici di eventi culturali, vennero organizzate nel 2004 le prime letture animate. L'iniziativa era tesa ad avvcinare i bambini al mondo della lettura, per cui venne organizzato dal Sistema un ciclo di incontri all'interno delle scuole elementari durante i quali un'attrice professionista leggeva delle fiabe rappresentandone i momenti salienti. L'iniziativa riscosse un notevole successo, tanto da indurre il Sistema a ripeterla ed a farne un appuntamento fisso annuale, che infatti vedrà nel 2007, puntuale, la sua terza edizione.
Altri appuntamenti vennero proposti, come La sfida della differenza , rassegna di incontri che, nel 2006, vide protagonisti sei differenti autori che presentarono le loro opere. Concepire l'Infinito di vari autori e presentato dalla coautrice Federica Giardini; Guerra e Democrazia di Marco Bascetta, Identità femminili in formazione di Margarete Durst; Filosofia dell'ambiente di Serenella Iovino; Ladri di geni di Gianni Tamino e Vivere in nicchia e pensare globale di Luigi Sertorio.
Si arriva così ai nostri giorni con un bilancio decisamente soddisfacente di questi primi quattro anni di vita del Sistema: un catalogo elettronico in fase avanzata di completamento, con l'obiettivo di rendere quanto prima accessibile all'utenza l'intero patrimonio librario del Sistema, un patrimonio stimato in oltre 50.000 volumi; varie iniziative culturali divenute ormai appuntamento fisso per i residenti dell'area prenestina; un sito ufficiale che sta divenendo sempre più la “voce” informativa del Sistema.
Ci si può ritenere giustamente soddisfatti, ma di sicuro non appagati. Ed infatti, nuove iniziative sono state messe in campo. Innanzitutto, in un'ottica di crescita continua, è divenuta finalmente operativa l'adesione della biblioteca del comune di San Vito Romano al Sistema, portando così il numero dei membri da sei a sette, con tutti i vantaggi collaborativi che ciò comporta, mentre invece è notizia di questi giorni l'attivazione del servizio di prestito interbibliotecario che permetterà all'utenza prenestina di poter avere accesso ai libri del Sistema senza dover andare nelle singole biblioteche che li custodiscono, bensì facendoli recapitare presso la biblioteca del proprio paese di appartenenza.
Come si vede, molto è stato fatto in poco tempo, e, confortati da questi primi risultati, molto ancora speriamo di poter fare negli anni a venire, contando sul continuo sostegno della Comunità che serviamo, sostegno che fino ad oggi mai è venuto meno. |